venerdì 11 gennaio 2013

11.30

Da quando lavoro qui, quasi sei anni, al semaforo per entrare in città c'è un lavavetri. Sempre lui, manca raramente e quando manca credo mandi la moglie, o la sorella, non lo so.
Ad ogni modo questa persona, un uomo giovane, una trentina d'anni o poco più, non è un mendicante o un senzatetto come tanti si vedono: è sempre vestito in ordine, d'estate cambia camicia o maglia ogni giorno, sempre sbarbato, capelli pettinati, sembra in buona salute ed è pure bello cicciottello.
Fatto sta che lui parte dal semaforo e si fa tutte la macchine, che si fermano in due corsie, con il cartellino scritto in un Italiano corretto che chiede aiuto e soldi per far mangiare i suoi bambini, in cambio pulisce vetri e fari con uno straccetto che più lurido non si può, di quelli che minimo minimo te la graffiano la carrozzeria.
Bene, io non gli ho mai dato un soldo. Perchè? Boh.
Forse perchè se ti vedo in forma, vestito, pettinato, giovane e compagnia bella non mi sembra ti faccia male lavorare, un lavoro umile di quelli che nessuno vuole, lo trovi.
Comunque questo tizio, ad un certo punto ha capito che non c'è trippa per gatti e quando mi vede passa, saluta e tira dritto alla macchina successiva. Mi riconosce anche, perchè ho cambiato macchina in questi anni e capita a volte di usare quella di Putto o di mia sorella quando la mia è via per tagliandi e cose simili.

Ieri però ho cambiato idea. Quando si è avvicinato, ha salutato come al solito, io avevo giù il finestrino perchè stavo fumando e gli ho dato una mela. Come la strega di Biancaneve.
In realtà ne avevo in borsa un po' perchè me le porto in ufficio, quindi ho pensato da stronza: "Vediamo se vuole solo soldi, o prende anche il mangiare..."
Beh, ha preso la mela ringraziandomi e facendomi un super sorrisone.
Stamattina mi ha vista, è passato, ha salutato e ha tirato dritto come al solito.

Boh, vale lo stesso come buona azione?

Per ricompensare il mio cattivo karma stasera esco con le colleghe, ovvero la Collaboratrice (che lavora con me al famoso progetto) e NewEntry e ci saranno anche delle loro amiche.
Le premesse sembrano buone, specie il mood di Collaboratrice che ha già detto che vuole prendersi una sbronza. Leggiamo pure: sono stata eletta autista ufficiale del gruppo.







3 commenti:

  1. Una mela al giorno leva il lavavetri d'intorno.
    C'è pure il detto, quindi insisti.
    Se non dovesse bastare la mela, passa all'ananasso, alla noce di cocco, al kiwi, al fico d'india...
    All'estremo affidati alla pera, ma dev'essere una pera consistente, che non sia scambiata per una peretta.
    La banana no, l'UE ha decretato che è atto esplicito di razzismo, ed è consentita solo per uso strettamente personale.
    Ciao, oltre tutte le altre doti sei anche astemia?
    Povera stella!

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    1. La mia non-dote è di non essere astemia.
      Però pensavo...ma il fico d'india di cui si parlava l'altro giorno è lecito?

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    2. L'elezione ad autista ufficiale del gruppo mi ha fuorviato.
      Se produce, il fico d'india (non Giorgio sciapo, il frutto vero) è lecitissimo; non sbucciato, tra l'altro, non ne devolverai molti, il lavavetro lo addenta così com'è, e non lo vedi più. Porello lui!

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