lunedì 5 novembre 2012

15.33


Sole, vento, temperature accettabili, lunedì.
Ecco.

Dopo tutta la pioggia e l'umidità che ho assorbito nei giorni scorsi, un po' mi ci voleva e un po' ci voleva anche ai miei capelli che sono stati crespi, arruffati e arricciati da mercoledì.
Non avendo più la mia fidata piastra (rip), sono stata in balia del volume e del crespo incontrollati.
Ad ogni modo, il mio sedere ad oggi ha la forma del letto e del divano.
Che ponte emozionante, non ho mai preso così tanto Brioschi &Co come in questo weekend lungo, ma nemmeno sotto Natale.
Partiamo con ordine.

31 sera: dopo insulti all'ennesima potenza, decido di non farmi ammaliare dal caminetto, ma di uscire con le amiche.
Indosso il mio bellissimo vestito, stivali e giacchina e via, pronta per andare a bere qualcosa.
Ore 21,30 arriva il primo bidone. Tentata fortemente di accodarmi, rischio il linciaggio da una delle Ginettes che sarebbe venuta a casa mia apposta per picchiarmi. Vabbè.
Dopo SOLO 45 minuti di macchina per raggiungere Milano, grazie alla pioggia e al casino, ci uniamo ad altre due donzelle pronte per i Navigli.
Mezz'ora a cercare parcheggio - maddai, in fondo erano solo le undici e mezza di sera, di Halloween, con la pioggia, come non trovare parcheggio ?!?!?!?- lo troviamo, ammucchiamo la macchina da qualche parte e camminiamo per un' altra era verso il locale.
Chiaramente abbiamo fatto venti minuti di coda.
Fuori, sotto la pioggia, in mezzo ad una mandria di giovani.
Ecco, io odio fare la coda. Non faccio coda da un po' ormai, se vedo che anche solo lontanamente si prospetta una benchè minima attesa, io me ne vado.
Non esiste.
Invece mercoledì è esistito.
Mi sono dovuta sucare la coda sotto la pioggia.
Ero zuppa, stivali zuppi, vestito e calze zuppe, capelli appena lavati che erano 'nammerda, imbarcavo acqua in ogni orifizio del corpo.
Finalmente entriamo, dopo aver detto addio e grazie all'ombrello di Ginette N. sapendo che non l'avremmo mai più rivisto.
Bolgia infernale,  cinquanta gradi, umidità al 700%, erasmus ubriachi ovunque, tipe sfondate prima della mezzanotte. Beate loro.
Ho bevuto due mojito urendi, rimorchiato contro ogni volontà un paio di tipi non male, ma che ho gentilmente invitato ad andare a c****e sulle ortiche in tempo zero, e convinto le socie ad andare a farci un panino con la salamella. Ecco il  mio happy ending.
Il giorno dopo ho dato il via alla maratona gastronomica.

Giorno 1: pranzo con la Famiglia del Mulino Bianco.
Ho saltato la cena e finito di digerire il cotechino e la polenta a mezzanotte.

Giorno 2: Putto decide di andare a lavorare. Grazie, specie per avermi detto che saresti rmasto con me tutto il weekend.
Rimedio andando alla ricerca dei pantaloni per l'ufficio.
Ovviamente non li trovo, così prendo un tubino nero da aggiungere alla collezione, una maglia nera, una vestaglia morbidosissima da cui non mi separerò mai più, un regalino per Little Sister che è un po' triste in questo periodo e un paio di creme che mi servivano.
Totale della mattinata, credo all'incirca.....mmm, lo faccio ora....poco meno di duecento euro. Not bad. Cacchiarola.
Salto il pranzo perchè ancora ho i postumi del cotechino e vado a sfondarmi in palestra che devo rimediare ai sensi di colpa.
Pomeriggio e sera spalmata sul divano, con la copertina, davanti al camino.

Giorno 3: in pigiama fino alle cinque, spalmata sul divano of course, alzandomi solo per l'ora di cena.
Ci vediamo da amici per la cassoela con polenta.
Io la odio, però devo ammettere che questa era particolarmente light.
Non abbastanza per dormire.
Infatti ho dormito seduta, con le pastiglie effervescenti Galeffi in mano e i sudori freddi sulla schiena.

Giorno 4: mi alzo a mezzogiorno, dopo una notte in bianco a sudare come una bestia da soma, per andare dai miei che facevano l'ennesima robetta light.
Galletto arrosto con funghi trifolati e polenta.
I miei fanno la polenta forse due volte all'anno, se non l'avessi mangiata mi avrebbero menato.
Altro giro, altro Galeffi.
Esco da casa dei miei alle quattro del pomeriggio, azzardo un'uscita digestiva con Putto che ormai ha
 l' occhio vitreo e la camicia schizzata di olio.
Rischio di addormentarmi in doccia, mi addormento a tavola una prima volta, finisco del tutto sul divano alle nove di sera.
Ovviamente con lo stomaco gonfio come un'otre piena.

Stamattina volevo maledire il mondo, ma c'era il sole, ho scoperto che Parakula è a casa malata e a fine mese andrò a Parigi tre giorni.
Partirò il venerdì 23 e tornerò la domenica sera, Putto starà lì qualche giorno per lavoro così mi prendo un giorno di ferie e lo raggiungo.
Consigli su cosa fare, vedere, dove stare???




15 commenti:

  1. minchia quanto cibo leggero in sti giorni! Allora per Parigi la cosa fondamentale è: ci sei già stata? Per sapere se fare le solite cose turiste oppure no. Io come must assoluto ti dico di andare da Ladurèe, anche se ci sarà un po' di coda ma ne vale la pena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mai stata, prima volta, viaggio con bagaglio a mano, arrivo venerdì mattina alle 09.30 e riparto domenica sera alle 20. Tutto da CDG

      Elimina
    2. Mont Martre, Pigalle (di sera pure mejo che c'è una fauna pazzesca), place vendome, l'opera, les invalides, la tour eiffel e ti direi anche di salirci perchè merita, champs elysèè e arc du triomph, la defense e poi la piramide del louvre e tutti i musei che però in quel poco tempo difficilmente potrai vedere... Parigi è super, col tuo uomo pure meglio perchè è molto romantica. Farà freddo! Per i ristoranti dove mangiare posso chiedere

      Elimina
    3. mi faresti una cortesia! una sera saremo con un suo collega, ma pranzi e cene libere, per noi sono ok anche spuntini e cose veloci.
      sulla valigia ci devo ragionare!

      Elimina
    4. ti ho scritto una mail con un po' d'indirizzi ;)

      Elimina
  2. belin era il fine settimana della polenta? Povera :( fatti una bella cura di ginger che ti rimetti in sesto lo stomaco. La descrizione dell'arrivo al locale è stata meravigliosa, l'odio per le code è un altro punto in comune

    RispondiElimina
  3. Invidio il camino e Parigi!!!Gironzola per Mont Matre e Pigalle,e perditi per le sue vie!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie! spero di riuscire ad andarci e a breve vi dirò poi perchè :S

      Elimina
  4. Marais tutta la vita.
    Places des Vosges.

    Cenate una volta da Au Pied de Cochon, hanno - se ti piace - la meglio zuppa di cipolle gratinata della città!
    (www.pieddecochon.com)

    Les pissenlits par la Racine non molto distante da place d'italie, in quella zona c'è una concentrazione di locali deliziosi.

    RispondiElimina
  5. Se c'è una cosa che ci accomuna, bionditudine a parte, è l'andare a cercare una cosa seria e che ci serve (pantaloni per l'ufficio) e poi tornare con l'acquisto inutile (tubino nero da aggiungere alla collezione).

    Sorelle forever!:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beh,dai...un tubino nero non è mai inutile ;)
      e questo è proprio da strappo XD

      Elimina