Oggi sono stravolta.
Stamattina, o meglio stanotte, mi sono svegliata alle 4 e ho iniziato a pensare al lavoro.
Ciao.
Mi sono riaddormentata a fatica e da allora vai con mal di stomaco e mal di pancia, ovviamente dovuti all'agitazione.
Sono arrivata in ufficio e in tempo zero ero già rinchiusa in bagno a fare training autogeno.
Ora ho gli occhi pesti e il sonno arretrato che si fa sentire, per fortuna che i capi sembrano essere tranquilli e anche Parakula -strano ma vero- pare abbia capito l'antifona di oggi e non sta facendo la stronza.
Stasera sono d'accordo con un paio di Ginettes per uscire dalle tane e andare a bere qualcosa sui Navigli, possibilmente in un posto non si debba per forza essere (tra)vestite da puttanoni o da deficienti.
Ho già pronto quel vestito nero che mi sta tanto bene, spero di avere la forza di infilarlo e di non farmi ammaliare dal caminetto e dal divano.
Che noia.
tu lavori alle bocche dell'inferno, veramente! tutte le volte che scrivi leggo le peggio cose! è poi anche vero che si sente una maggior necessità di scrivere proprio nei momenti più minchiogeni...forza e coraggio! anche io non sto messa tanto meglio! io stasera mi vesto mezza deficiente e mezzo puttanone, così ci prendiamo di sicuro!
RispondiEliminahai ragione, sono proprio una scassona, ma
Eliminaspero di scrivere cose belle a breve...
per il mascherone serve un folto e agguerrito gruppo e una parte di me un po' lo vorrebbe sai?
...alla fine?!
RispondiEliminacaminetto o navigli?
io arruvo tardi come al solito. Qual è stato il verdetto?
RispondiEliminaPensare al lavoro di notte è come lavorare pure di notte, come se non bastasse già di giorno. Meritati un po' di svago e chi se ne frega del vestito.
RispondiEliminaAlla fine Navigli, anche se ovviamente il camino sarebbe stato decisamente meglio ;)
RispondiEliminaMannò che erano meglio i Navigli :)
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