lunedì 6 maggio 2013

Lunedì 6 maggio.

Voi Torelli siete noti per la pazienza con la quale saprete sopportare le persone stupide. Sempre a patto, ovviamente, che non insistano. Oggi, la vostra pazienza è messa a dura prova non solo da tali stupidi, ma anche da una Luna che abbassa il vostro livello di sopportazione. Siate cauti.


Ecco.
Parliamone.
Alle 7.30 ero già per strada, direzione carrozziere a cui dovrò lasciare la macchina per almeno tre o quattro giorni lavorativi.
Apro una parentesi: Io senza macchina sono persa.
Abitando fuori città, in un paese completamente sfornito di collegamenti tramite mezzi pubblici, o hai la macchina o puoi tranquillamente dire ciao a tutto.
Nessuno che me la possa prestare, quindi dipendo in toto da Putto e se possibile da mio padre che è come chiedergli di farsi trapanare i maroni, tanto è propenso alle sbatte.
Chiusa la parentesi spostamenti, vediamo come è iniziata la giornata.
Apro gli occhi a fatica, dopo una notte passata tra incubi e sudori freddi e mal di pancia, molto bene.
Mi lavo al buio, mi semi-pettino al buio, troppi nodi, oggi niente spazzola, provo ad accendere la luce. Mi vedo, ok la spengo.
Alle otto spaccate sono dal carrozziere, la tizia in ufficio mi guarda con una faccia che mi dice tutto: non si ricorda che ho l'appuntamento.
Vanno in sbattimento lei, il padrone e gli altri carrozziere che già sbarellano per il fatto di ritrovarsi un'auto in più.
Ricordo alla sciura le nostre telefonate, riferisco i dettagli che mi aveva dato lei stessa e ops...non si ricorda.
Per fortuna il titolare è un signore simpatico e capisce che la sciura è stordita.
Ok, ci vediamo tra 4 giorni, preventivo sui trecento euro circa. Sticazzi.
Mi recupera Putto in mega ritardo, mentre lo aspetto la mia frangia ha già perso lucidità e inizia ad incresparsi.
Percorriamo non una, non due, ma tre vie di fuga per liberarci dalla colonna bloccata di auto in panico causa lavori in corso e cretini alla guida, coadiuvati da una pioggia scassapalle.
Putto smadonna in mille lingue che alle nove ha una videoconference con il nuovo staff e ciao. Alle nove e dieci siamo alle porte della città.
Continuando a smadonnare col mondo, io taccio raggomitolata nel mio trench semi-zuppo.
Appena vedo una fermata della metro mi faccio mollare giù al volo e vai Putto, vai, che la dea del traffico ti assista.
Mi catapulto negli inferi della metropolitana, orario caldo, pioggia, temperatura nei vagoni adatta alla coltura delle mangrovie e tasso di umidità rilevato dalla mia frangia pari a quello della spiaggia di notte.
Scendo, corro, cambio, risalgo, mi infratto, respiro, sudo, finalmente mi siedo. Ah no, devo scendere.
E via per altri 20 minuti a piedi sotto la pioggia che arriva da ogni lato, trench zuppo, faccia e capelli indegni, decollettes zuppe, strada ricoperta dalle foglioline degli alberi, sembro una pattinatrice di Holiday On Ice, e intanto sudo.
Arrivo in ufficio alle dieci passate, sfatta come poche, ho le piaghette sotto la pianta dei piedi per la terra che è entrata con la pioggia, il bordo dei pantaloni schizzato, i capelli ciao.
Stasera altro giro sulla giostra per il ritorno, che devo raggiungere Putto in centro per andare a cena perchè........

...........brindiamo al mio anno in più.

 Buon lunedì a tutti.









9 commenti:

  1. tanti tanti auguriiiiiiiiiiiii
    (in ritardo)

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

    RispondiElimina
  2. auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    in ritardo, sorry!
    un bacione
    *divertiti?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie! :)
      si, un aperitivo veloce ma siamo stati bene :) grazie;)

      Elimina
  3. Con BEN due giorni di ritardo, arrivo io e ti faccio gli auguri.
    Mi perdoni? :-*

    RispondiElimina