mercoledì 24 aprile 2013

Le mie prigioni: epilogo.

Giusto per chiudere il cerchio, che mi è stato chiesto poi come siano finite "le mie prigioni" condite da quel ciclone di coerenza e buon senso che è il mio boss.

Alla fine giovedì scorso sono uscita incazzosissima dal bunker dopo aver avuto l'elemosina e la divina investitura per partecipare all'ormai nauseante eventone.
Chiaramente ciò non mi ha distolto dal mio programma di giovedì sera: cioè uscire a sbronzarmi  bere una cosina e fare la cojona svagarmi un po' con gli amici.
O facevo così, o ammazzavo qualcuno a testate.
Con Putto son state settimane demmerde, per dirlo in modo un po' più fine, lo stress era a livelli estremi e quindi la necessità di staccare nell'immediato non ha trovato altro sbocco se non fare serata, era anche via per lavoro e non avevo voglia di stare sola.
Così sono tornata a casa intorno alle dieci di sera, ho mangiato un boccone al volo per non collassare per terra, doccia, cambio rapido e via.
Per farla breve: alle undici e mezza stavo già bevendo il mio vodka e pompelmo con tre matti, dopo circa un'oretta mi ha raggiunto la collega simpatica, ci siamo fatte doppietta, tripletta, doppio chupito, e il gruppo ormai era sfatto nel senso che due li abbiamo persi per strada e alle cinque sono andata a letto.
Alle sette mi sono alzata, non ero nemmeno troppo sbattuta strano ma vero, sono andata all'evento e con mia immensa sfiga sono così finita.

Seconda fila, al centro.
Oh shit !
 
Cioè praticamente BigBoss che stava sul palco mi poteva vedere i pori della pelle, che chiaramente avendo a disposizione un auditorium dove cazzo potevo finire se non in braccio a lui???
A sinistra Parakula in tiro come non mai ( che paesana, e come lei un'altra decina almeno di paesane con il vestito della festa, ma potrei dedicare un post solo a questo), ma signore e signori...alla mia destra avevo un tizio che non ho mai visto, ma con dispiacere ho scoperto che lavora qui e ancora con più dispiacere ho scoperto che puzza in una maniera illegale
Giovane, babbazzo però in tiro, tutto preciso e tanfava che sembrava l'undicesima piaga d'Egitto.
La prima mezz'ora ho stretto i denti, le narici e aperto occhi e orecchie.
Poi...ciao. La fine.
Ho iniziato ad abbioccarmi talmente forte che secondo me le HR che stavano praticamente dall'altro lato della sala mi hanno beccata in pieno.
Una noia, una palla, un sonno, complice un caldo boia e le luci abbassate, nonchè quel senso di ovattato che trovo sempre nelle grandi sale congressi.
Le due ore di sonno si sono fatte sentire tutte, all'improvviso e respirare il minimo indispensabile e a tratti per nulla (w l'apnea), mi ha interrotto l'ossigeno al cervello ed è arrivato il blackout.
Ho fatto di tutto per non chiudere gli occhi: dall'essere volutamente tremendamente scomoda, a cambiare sempre posizione, masticare chewing gum, tenere le palpebre con le dita, guardare dritto negli occhi il boss e tutte le HR, pensare alle sbatte che dovevo fare dopo in ufficio, cose brutte, insomma. Niente.
Mi volto e vedo la collega della sera prima piazzata tatticamente in fondo alla sala con una faccia da zombie, ma lontano da occhi e giudizi indiscreti. Stronza mi hai fregato.
Finito il pippone aziendalista, applausi al mega direttore, ossequi, lingue felpatissime, mi alzo magno cum gaudio e inizio a respirare. Sentivo ancora la puzza del vicino babbazzo nel naso e ci ho messo un paio di minuti a riprendermi del tutto. Cerco di seminare Parakula vestita a festa, quando vengo braccata da BigBoss che ci raccatta e ci carica in macchina con l'autista che sghignazza vedendo la mia faccia tristissima.
Torniamo nel bunker ed ecco l'apoteosi.
Tutti a complimentarsi con BigBoss, come sei stato bravo, che bel discorso, "Oh siiiii dottore come ha parlato beneeeee!" chiaramente non sono io questa.
Cerco di imboscarmi in bagno insieme alle mie occhiaie con una voglia disperata di mettere la faccia sotto l'acqua gelida, quando BigBoss mi prende per un braccio e mi dice: "Allora bionda, come sono andato???"
E mo' che gli dico??
Lo guardo e gli faccio il segno di ok, che le parole a volte mi mancano proprio!
Lui mi abbraccia e mi dice: "Oh come sono stanco, mi serve riposo! Ho sempre fatto tardissimo eh!!"
Al che mi stacco, che grazie fa già caldo e mollami, e gli dico: "Io lo so meglio di tutti, perchè vorrei ricordarle che ho sofferto anche io con lei e tutta la banda!"
Mi guarda e ride.
Ride.
Lui ride.
E sparisce nel bagno.

That's all.






8 commenti:

  1. Profonda solidarietà.. Ti regalerei quasi un corpetto imbottito di tritolo, nel caso non sapessi cosa mettere al prossimo convegno ;)

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    1. grazie, che la scelta dell'outfit si sa che per le donne è dura a volte

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  2. Certo che quello che puzzava era proprio la ciliegina sulla torta. Comunque mi ti immaginavo nella sala sommersa dall'ovattatura con le palpebre calanti.
    Per sta sveglia suggerisco le fisherman's friends extra strong, grazie alle quali sono riuscita a finire le superiori e a prendere due diplomi di restauro ;)

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  3. oddio che racconto shock! Spero che il ponte ti sia servito per riprenderti da nervosismo e stanchezza

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  4. L'ovattatura della sala congressi è una delle cose più nauseanti dopo il collega che puzza, naturalmente!
    Per lo meno sta faticaccia è finita...
    almeno qualche giorno di ferie te l'ha concesso?

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