venerdì 30 novembre 2012

15.13

Ieri sera ho interrotto la clausura autunnale uscendo con un'amica, in realtà una collega che è diventata amica.
La Ginette F. da tempo mi ha abbandonata, in preda alle sue fisime psicologiche che onestamente hanno rotto il caXXo.
Non faccio mistero dei miei giri, degli impegni e delle occasioni di divertimento, però mi sarei anche stufata di fare la ruota di scorta quando fa comodo per delle pallosissime serata-tisana nel pub più morto e noioso del circondario.

Quindi, dato che non sono più la squinzia di una volta ed esco moooolto più di rado perchè fisicamente non ce la faccio, quando esco la faccio giusta.
Con "giusta" intendo che lo sbattimento di prepararmi psicologicamente al fatto che dopo la sveglia all'alba, le varie rotture di palle, palestra ad orari impossibili, mestieri, cene da preparare, cucina da pulire e NON potermi mettere in panciolle pigiamata dopo la doccia, mi uccide.
Quindi, raccolta tutta la buona volontà - perchè io voglio andare, fare e disfare- mi preparo come serata comanda.
Trucco, parrucco, mise e tacco assassino e fanchiulo alla F. che mi ha davvero stufata con tutte le sue menate.

Così, alle undici eravamo alla prima tappa e vai di mojito. Un benzinone così raramente l'ho bevuto.
Alla fine del bicchiere eravamo già in fase ridarola e sghignazzi.
Che vuoi fare, andare a casa a mezzanotte quando si è belle frizzantine e soprattutto si ha il pantalone di pelle con il tacco dodici? Eresia!

Collega propone il solito posto da perdizione, nicchio un po' ma alla fine mi dico: massì ma che ce frega, andiamo!

Ciao.

Dopo un'ora ero in canottiera avevo già finito la seconda birra e urlavo a squarciagola Highway to Hell con la piega ormai andata e la socia che mandava a ramengo persone/animali/cose.

Ad un certo punto, mi sento toccare sulla spalla e chi vedo????

Il gruppo dei mandrilli tra cui compare anche un Insoddisfatto dall'aria un po' " così ".

Grazie al cielo avevo la scusante di essere con altra gente, quindi dopo qualche sguardo languido (chiaramente da parte sua, perchè io ero sullo strabico andante) e qualche frase sussurrata -genio, c'è un casino assordante, sono quasi le tre e io sono sfatta- che chiaramente non ho minimamente capito, ho fatto "si, si" con la testa, sfoggiato un bel sorrisone e me ne sono andata.


Sono arrivata a casa alle tre e mezzo e stamattina alle 7.30  non riuscivo ad aprire le ante del bagno.

Per la gioia del mio fegato ( e delle mie chiappe) a pranzo mi son mangiata un panino con mortadella e brie, bevuto una Coca-Cola scaduta e ho concluso con una fetta di torta tutta cremosotta pasticciotta.

Se non mi viene il cagotto è un gran successo.




8 commenti:

  1. W le serate così!!
    come fai a mangiare così dopo aver bevuto!??!!?
    Ti ammiro!

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    1. era una sbronza leggera, sono andata a letto con una fame assurda e oggi mi sono scatenata, anche se la torta è ancora sullo stomaco.
      per le hangover serie invece non c'è nessuna possibilità che mangi

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  2. Ogni tanto ci vuole, perfino il mare in perenne calma piatta alla fine stuferebbe. E magari la squinzia di una volta queste sforacchiate le sopportava, senza goderle fino in fondo.
    Tra poco è fine d'anno, rimettiti in sesto che sarà di nuovo ora.
    Monti permettendo...
    Ciao.

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    1. con questo freddo la voglia di letargo è più che mai prepotente!

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  3. Yeah per il panozzo con la mortadella Blonde :) Mi rendi orgogliona con i racconti di queste serate

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    1. mortadella con pepe e pistacchi, of course!
      venerdì sera mi hanno unvitata ad una serata anni '50, ci sto prendendo gusto!

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  4. certo che l'insoddisfatto ha una tenacia...

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