Un momento di calma piatta.
Dopo giorni e giorni, finalmente ora respiro un po'.
E magari mi do anche una calmatina, ma caspita non riesco.
Ho riletto quanto scritto ieri sera e mi sono detta: "Eri proprio ciucca!"
Io sono strana, lo so da me e me lo dicono anche gli altri.
Accumulo tutto, cose belle e cose brutte, le stipo dentro nell'animo e pigio forte tutto.
Cerco di fare spazio a quello che credo mi faccia bene, che mi serva e sia importante, eppure finisce che lo spazio che si forma tra le intercapedini di questi sentimenti od emozioni, sia colmato da un sigillante che è rappresentato dalla mazzate che mi capitano così, tra capo e collo.
Sapete che ho qualche "problemino" al lavoro, tra colleghe cattive, HR ostili e un capo che forse mi vorrà anche bene e mi stima, ma purtroppo non è abbastanza illuminato e dotato di ciò che io chiamo "sensibilità sociale", ovvero quella piccola empatia che ritengo indispensabile nel rapporto col prossimo.
Specie se si ha una posizione come la sua e un nome come il suo.
Eppure no.
Non basta.
Così ieri poemriggio vengo chiamata dalle HR, entro nel loro ufficio e trovo il team al completo.
Mi sono detta: "Concilio di volpi, strage di galline !" e la pollastra in questione ero io.
Così con passo sicuro porto il mio tacco 12 in quel covo di serpi e lì inizia il teatrino.
In pratica che è successo: da quando sono qui, cioè quasi cinque anni, chiedo di essere messa in regola ed avere il contratto con gli accordi firmati dall'azienda come tutti gli altri dipendenti.
Dovrebbe essere il minimo, in realtà nonostante sia l'assistente dell'AD, a cui riporto ovviamente anche su carta, non ho un cavolo di niente.
Mi hanno sempre trattata a pedate nel fondoschiena: non solo condizioni di svantaggio, nonostante sia assunta a ruolo, ma ogni minima gratifica che è arrivata mi è stata fatta sudare alla grande.
Ci sta, io le cose me le sono sempre guadagnate e meritate perchè lavoro bene e tanto.
Solo che con la scusa che sono l'ultima arrivata, che sono giovane, che per me ci sono altri progetti, che devo portare pazienza, che non devo guardare il bicchiere mezzo vuoto, me la sono sempre presa in quel posto. E non è piacevole.
Fatto sta che ieri mi hanno proposto un leggero miglioramento contrattuale, che si avvicina a quello che hanno gli altri dipendenti, ma che ancora non è a pari livello.
Manco avessi chiesto chissà che posizione, o denaro.
Li ho fatti parlare, ho ascoltato tutto e quando mi han detto con il loro bel faccione di c***o che ne pensassi ho risposto così, dopo una risata: "A me sembra che mi stiate un po' prendendo in giro".
Apriti cielo! Ma lo immaginavo, solo che mi ero scocciata di dire le cose a metà e o chiarivo definitivamente in quella sede, o perdevo un'occasione di poter dire la mia, senza peli sulla lingua, senza troppi giri di parole.
Vi risparmio le cavolate del tipo: "c'è fin troppa fiducia nei tuoi confronti, devi guardare lo sforzo che facciamo, sei fortunata perchè l'AD ti stima e ti protegge", faccio notare il "protegge".
Ma che cavolo è? Mi protegge?? Non sono mica una raccomandata paraculata, ho risposto ad annunci, ho fatto le selezioni, sono stata interinale per due anni e mezzo e una volta assunta, non ho avuto quello che mi spettava di diritto ! Sono quindi una protetta? Io ho la sua stima, il suo affetto o quello che vogliamo, ma se ho tutto questo è perchè me lo sono meritato !
Detto ciò ho voluto vedere il bicchiere mezzo pieno e sono disposta ad un compromesso, per cui ho detto loro che quando mi metteranno per iscritto le condizioni loro e le mie, firmerò quella postilla . Quindi ho stretto loro la mano, ho fatto un sorrisone e ho riportato i miei tacchi 12 fuori da quel posto.
In tutto ciò, ieri mattina ho avuto l'ennesima discussione con quello strano uomo che è mio padre.
E per l'ennesima volta mi ha ferito talmente tanto che mi chiedo come sia riuscita a non piangere, a non urlare. Forse lo so, è che ero talmente abbacchiata da quello che mi ha detto che nemmeno ce l'ho fatta a sfogarmi. E pensare che sono l'unica figlia che non gli ha mai dato mezzo problema. Mai.
Il mio fidanzato, dopo un periodo di pace e serenità, mi sta facendo nuovamente impazzire: ora è in pressing selvaggio per fare un figlio. E io ho paura, per tante di quelle cose che mi sento una persona orrenda.
Così litighiamo, discutiamo e ci rinfacciamo le cose. Poi lui se ne va e per un paio di giorni non lo sento e aumenta la rabbia e la tristezza, perchè non sente ragioni.
Poi succede che mi chiami qualcuno dicendomi che sta passando dalle mie parti e che se tra poco esci, se vuoi, ci beviamo qualcosa al volo...non ti trattengo molto, ma sarebbe bello vederti.
E finisce che accetti, che andate a bere qualcosa, che diventano un paio di giri, che il tempo voli e che stai benissimo, che succede qualcosa quando ti guarda e ti prende le mani e ti dice che gli manchi da morire, che sei bellissima e che ti vuole.
Succede che inizi a tremare e non sai più dove ti trovi e vedi solo quegli occhi e tutto quello che sono stati, gli stringi la mano e non dici nulla.
Succede.
per quello che vale, con i genitori, urla, la prossima volta.
RispondiEliminaper il lavoro, non so che consiglio darti, che non sono per niente un esperta...
per il putto, boh, dovrebbe capire che devi sentirti pronta tu. ma io e l'istinto materno non ci conosciamo.
per ieri sera...mettiti il cuore in pace. quello che è successo è successo, e basta.
- se urlo è peggio, esperienza
Elimina- lavoro, domani o lunedì dovrebbe arrivare la proposta scritta, vedremo...
- io vorrei anche, ma mi sento inadeguata, ho paura di non essere brava e ora non è il momento per il lavoro.poi vorrei che fosse più rilassata la cosa, non che dobbiamo farlo subito adesso perchè è così!
- non è successo niente di tragico, però mi sono ammorbidita parecchio e questo mi fa paura, perchè sono tornati a galla un mucchio di ricordi
stasera esco con AmicoRocker, mi illumina parlare con lui
mah....
Fai un bel respiro e attacca un problema alla volta, te lo dice una che l'anno scorso c'è uscita di testa. Per i padri strani non c'è soluzione, purtroppo ci facciamo solo del male a cercare di capire perchè fanno così. Per quanto riguarda il lavoro io sono una di quelle che per un po' ci sta, poi manda a fanculo tutto e si licenzia, ma non credo sia un comportamento da seguire (in compenso mi arrivano sempre delle mega offerte quando sto per mandarli a farsi fottere). Sul fidanzano non dico nulla, io e il rapporto di coppia e la maturità non siamo compatibili. Quello che è successo ieri sera è successo a causa dello stress a cui sei sottoposta, non fare passi indietro.
Eliminaper il lavoro hai fatto benissimi, che essere buoni e disponibili va bene ma fessi proprio no!
RispondiEliminaRiguardo a tuo padre, non sapendo bene che è successo è difficile dire qualcosa, però so benissimo che i genitori sanno essere feroci proprio perchè conoscono bene i nostri punti deboli. Ti abbraccio!
Sul putto e la questione figlio, se è così forzata allora non ha senso, dovrebbe essere più naturale come cosa, soprattutto contando che il vero cambiamento è nella tua vita, non nella sua.
Per l'altra faccenda... shit happens! Pazienza e si va avanti :)
non ho davvero parole per il lavoro.
RispondiEliminascandaloso.
non so se può rincuorarti, ma esistono periodi così, bisogna aver fede. (e pazienza)
intanto mi è arrivata una mail dalle HR.
RispondiEliminahanno inserito la mia richiesta aggiuntiva nella proposta...da lunedì si riparte ! incrociamo le dita ! XD
oooooooollllllllèèèèèèèèèèè!
RispondiEliminaLa questione lavorativa mi ha fatto ribollire il sangue nelle vene!!! Ma è mai possibile?!?
RispondiEliminaPer il figlio.. lascia perdere se non ti senti pronta! Non è mica come comprare un'auto nuova!!!!
E per il "qualcuno".. beh direi "Oh, cazzo!!!"
guarda per il lavoro mi sono venute tutte le robe possibili, dalla gastrite alla dermatite, passando per coliti ed emicranie...
Eliminasono delle M***E, viscidi come solo in certi film si vede.
per il resto, mah...
certo che succede tutto insieme, eh... cerca di mantenere la calma perchè dermatite, gastrite per il lavoro no, non puoi rovinarti...
Elimina