mercoledì 23 novembre 2011

E sono già quattro

Quarto giorno di semi silenzi, quarta sera in cui non tornerà a casa in tempo per trovarmi ancora sveglia.
E' un tantino diverso dalle altre volte...devo iniziare a preoccuparmi forse...
Però la rabbia che mi monta quando ripenso a quello che mi ha detto non diminuisce mai, anzi ripenso di continuo allo sbotto che ha avuto, e mi fa paura che in momenti di rabbia come questo escano sempre le solite due o tre cose. Evidentemente ho ragione a pensare che siano sfoghi di verità, che lo pensi davvero.
Odio la gente cieca, che rinfaccia, che guarda sempre le qualità degli altri e non apprezza ciò che ha.
Odio quando devo sforzarmi perchè lui veda realmente come sono, cosa faccio, la fatica di ogni giorno per non togliere tempo alla nostra mini-famiglia, a noi come coppia e intanto cercando di tenermi stretta la posizione qui al lavoro.
Odio dovergli ricordare sempre quello che faccio, perchè da solo non lo vede.
Odio dover dire: cazzo, ma lui non mi conosce. Perchè io purtroppo lui lo conosco fin troppo bene, così tanto da sapere che non mollerà finchè non cedo io, che si aspetta le mie scuse e che si aspetta che io faccia ancora di più.
Mi sono rotta le palle della gente che da me si aspetta sempre di più.
Cosa cazzo volete ?!?!??! Il sangue?!?!?!??! *



*scusate la volgarità, ma è un mio pensiero anche quello.

5 commenti:

  1. causa blogger stupido non vedevo che avevi aggiornato il blog e mi sono persa la faccenda. Com'è andata poi ieri? Ma che è successo??? LEggo tanta frustrazione e alcune cose mi suonano familiari...

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  2. Darling, tutto bene???

    Vorrei dirti che ti sono vicino: io ho la maledetta abitudine di dire in continuazione quello che non mi sta bene, quello che non mi va e quello che mi da fastidio.
    E mi sono sempre ritrovata con persona che tutto in un botto esplodevano e me ne dicevano di tutti i colori.

    Solo che certi insulti, non si possono digerire.
    E non si deve farlo.

    questa volta, non limitarti ad aspettarti qualcosa di più da lui. diglielo chiaro in faccia, o scriviglielo nero su bianco, che vuoi qualcosa in più.

    e dopo che ha lanciato la tua borsa, no, col cavolo che gli chiedi scusa per prima tu.

    bacini&coccole

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  3. Donnine mie, grazie ...
    stanotte è rientrato intorno all'una, io ho fatto finta di continuare a dormire e l'ho sentito che mi ha accarezzato i capelli. Stamattina abbiamo scambiato due parole (tipo bevi il caffè) e mi ha detto che più tardi mi chiamerà.Il tono era dolce.
    Vete,frustrazione ci sta tutto, mi sembra che mi stiano risucchiando la linfa.
    Pam, in realtà io per prima gli ho tirato tutta la roba che ho elencato su, però sono esplosa dopo le sue parole.
    Ieri sera ci si è messo pure mio padre per altre rogne, anche lui ha ancora da dire e pretendere.Poi mi dice che non lo vado mai a trovare:chiediti perchè!
    Non sono mai abbastanza per nessuno...che palle
    Vorrei tanto sparire a volte,puf!

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  4. se sparissi a noi mancheresti tanto

    tocca anche a me fare sempre il primo passo dopo le discussioni e la cosa mi scoccia assai, però alla fine non è una gara di orgoglio e gli chiedo scusa ma poi pretendo che lui faccia lo stesso

    aspetto il resoconto della tel, spero in bene

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  5. si, ma la borsa, non la doveva lanciare...poteva tirarti un cuscino! cerco di sdammatizzare, ma sono un pò preoccupata per te, e guai se mi sparisci.

    aggiornami su come va la telefonata...ma secondo me, dalla coccola di stanotte, andrà tutto bene...ma fatti chiedere scusa e chiedi delle spiegazioni sul perchè ti ha detto quelle cose...

    i parenti, lasciali perdere, per principio.

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