mercoledì 2 novembre 2011

18.17

Ho scoperto il mondo dei blog tempo fa, però solo da pochi mesi ho deciso di farne parte creando il mio angolino.
La ragione fondamentale che mi ha spinto a farlo è stata la necessità di poter dire la mia, seria o no che sia, senza pretendere di avere un pubblico che intervenisse ad ogni post pubblicato.
A volte si tratta solo di una chiacchiera leggera en passant, altre volte invece sento il bisogno di sfogarmi e, perchè no, di avere alcuni tra i migliori pareri che ci possani essere: quelli imparziali.
Nonostante abbia davvero una persona fidata a cui posso dire davvero ogni cosa, come ho fatto in passato, mi sono resa conto recentemente e in maniera indiretta che purtroppo a volte non mi ha "sgridato" o detto le cose che realmente pensava solo per non ferirmi, e ho appurato il suo punto di vista su certe questioni anche piuttosto spinose.
La cosa mi è dispiaciuta, però non biasimo nessuno e capisco che a volte mi ha nascosto quello che pensava davvero solo per una sorta di "buona educazione" se vogliamo chiamarla così, sapendo benissimo che non c'entra, sia chiaro.
Però lei è fatta così: piuttosto che dirti un no, usa giri di parole e a volte scuse. Tutto senza cattiveria o doppi fini.
Fatto sta che fino ad un certo punto ho voluto renderla partecipe di tanti fatti molto personali, poi un giorno ho sentito un blocco: non sono riuscita ad aprirmi con lei. E non mi è piaciuto affatto.
Così ho deciso di tenere questo "diario", e piano piano ho trovato alcune persone che mi sembra di conoscere da tempo. 
Forte dell'anonimato, a volte mi lascio andare e racconto cose che non dirò mai a nessuno: in effetti stride come concetto, però non sono un'anima solitaria e ho bisogno di condividere quello che sento. 
Specie in un momento come questo della mia vita, dove sono in una fase di sconforto, non vedo uscite, mi sembra di essere una mosca in una ragnatela: invischiata tra le pretese senza senso di persone senza sensibilità, senza logica e senza buon senso.
Sono il parafulmine degli umori di tutti, devo ascoltare e dare consigli, mediare tra i componenti della famiglia e mettere pezze alle azioni altrui che possono ferire persone care, essere il confessore dei peccati degli altri, coprire i loro segreti e cercare di far ragionare chi invece vede complotti dappertutto.
Io mi sarei onestamente rotta i maroni di essere la psicologa di tutti, di coprire le cazzate delle mie sorelle e oliare i cardini dei rapporti familiari, però mica posso far venire un infarto ai miei genitori ! Eh!
E poi non sono nemmeno una santa io, in trent'anni ne ho combinate abbastanza per dire: oh mamma ! e invidio chi invece ha saputo essere sempre un'anima proba e candida.
Io a volte non ci sono riuscita.
Sono anche stufa di essere bersaglio dello stress altrui, specie quando comprendo e sto vicina e mannaggia a me empatizzo abbastanza per dire: "cavolo, ma se succedesse a me?", quindi mi sacrifico, rinuncio, metto da parte. Però perchè quando non sto bene devo sempre arrivare al punto di dover stare male di nascosto, perchè non ho un minimo in cambio da chi invece si è preso tutto?!
Perchè quando non sono riuscita a tenere più nascosto nulla sono dovuta arrivare al punto di far spaventare i miei cari? Non bastava forse meno egoismo e un pizzico di sensibilità in più, dato che io ci sono sempre stata?Non mi piace nemmeno doverlo rinfacciare, quindi non lo dico, e la frustrazione aumenta.
Lo dico qui, a chi non mi conosce, a chi forse girando qui e lì un giorno potrebbe capire chi sono, magari vedere un'immagine, leggere qualcosa che mi è capitato o soltanto riconoscere  quel nomignolo in quel contesto ... spero proprio di no, perchè sarebbe solo un grande, enorme, casino.
Però non posso farne a meno, è la mia bombola d'ossigeno, e dato che sto proprio di M. se mi privo anche di questo finisco di nuovo in pronto soccorso e non ne ho la minima voglia.


Oggi va così.

4 commenti:

  1. carissima, con altre amiche blogger abbiamo spesso detto che il blog è terapeutico, proprio perchè ci dà la possibilità di esternare quello che abbiamo dentro in maniera del tutto libera, senza quindi omettere le cose che in genere omettiamo anche agli amici più cari (a volte anche a noi stesse).
    Da parte mia sono qui, senza giudicare perchè io nella mia vita ne ho fatte di cotte e di crude e certamente non sono stata una santa
    Un abbraccio

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  2. ecco, io non le capisco le persone che ti dicono le cose "per non ferirti". che cazzo, prima o poi verrò ferita cmq, e dovrai asciugarmi tu le lacrime.

    per quello dico sempre quello che penso: e in questo momento ti dico "le stronzate degli altri, lasciale risolvere agli altri"
    sono minorenni le tue sorelle?? se no, possono cavarsela da sole. devono imparare a farlo.

    concentrati un pò di più su te stessa, poi riuscirai a stare meglio anche con gli altri.

    ....cmq, io aspetto le chicche del minorchino.

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  3. lo so Pami, me lo chiedo sempre pure io, anche perchè si può dire benissimo quello che si pensa con estrema dolcezza: sembra però che la gente creda che dire le cose francamente sia uguale a dirle in malo modo.
    argomento sisters: cerco di non farmi invischiare nei loro casini, però cerco solo di mediare con i miei genitori perchè una di loro è sempre cattiva e ingrata nei loro confronti e non è giusto.Dice sempre mille bugie, loro si sbragano per lei, mentre li ripaga solo con astio e ingratitudine...e non è giusto,perchè specie mia madre ci piange a volte...ed è orrendo .

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